Un anno di Granfondo!

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Mancano pochi giorni alla fine di questo 2018 ricco di emozioni ed è tempo di fare un bilancio. La stagione delle Granfondo su strada alle quali ho partecipato in sella alla recumbent M5 CHR, spesso in compagnia di amici reclinati, si è sviluppata in 16 appuntamenti, distribuiti nell’arco di 7 mesi, da Aprile ad Ottobre. Ognuna di queste manifestazioni è stata una festa del ciclismo (almeno nell’intenzione dei promotori) un’occasione per incontrare nuovi e vecchi amici, per pedalare in compagnia e in sicurezza, un’opportunità per scoprire nuovi territori in bicicletta. L’impegno degli organizzatori e dei numerosi volontari che insieme hanno contribuito alla buona riuscita di questi eventi, ha permesso a tutti i partecipanti di vivere emozioni indimenticabili. Non sempre le cose sono andate nel migliore dei modi, ma in ogni occasione ho cercato di onorare l’impegno di mettermi alla prova. Ogni domenica ho cercato di confrontarmi con me stesso, prima che con gli altri, per scoprire cosa è possibile fare in sella ad una recumbent performante, per scoprire i miei limiti, le mie paure, le mie debolezze. E ho fatto del mio meglio per andare oltre.

Uno dei percorsi più belli dal punto di vista paesaggistico è sicuramente quello della Maratona dles Dolomites. La prestigiosa gara che si corre ogni estate in Trentino Alto-Adige è purtroppo “riservata per motivi organizzativi” a chi ha la fortuna di essere estratto nel sorteggio tra le oltre 30.000 preiscrizioni. Per questo, al primo posto nella mia personale classifica dei percorsi più belli dell’anno c’è il Sellaronda Bike Day. Raduno cicloturistico aperto a tutti (ma proprio tutti, anche famiglie con bambini piccoli al seguito) che permette di pedalare senz’auto e senza stress, nella favolosa cornice dei 4 passi dolomitici. Una vera festa!

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Il percorso che ricordo per le strade più dissestate e pericolose è quello della Granfondo ALE’ Merckx. Come consuetudine, la gara ha preso il via ai piedi dell’arena di Verona e si è conclusa con la salita finale delle torricelle, dopo oltre 125 Km e 2600 metri di salita. La scelta di farci percorrere in discesa, strette e tortuose stradine di montagna, aperte al traffico e già occupate da ignari automobilisti della domenica, è stata più che discutibile. Solo grazie a pronti riflessi ed una buona dose di fortuna non è accaduto il peggio, ma che inutili rischi!

Al primo posto tra le corse più dure dell’anno, senza dubbio c’è la Granfondo Sportful Dolomiti Race. La gara organizzata dal Pedale Feltrino, con i suoi 200 Km e quasi 5000 metri di salite è tra le più dure in Europa. Un impegno fisico che può durare per oltre 8 ore, con salite ai passi dolomitici che raggiungono due volte quota 2000 metri, non si può improvvisare. Per prepararmi all’appuntamento più emozionante della stagione, ho certamente esagerato ed ho imparato una lezione che non posso più dimenticare: non strafare!

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La gara peggiore, dal punto di vista del risultato personale, è stata la Granfondo Charly Gaul che domenica 8 luglio è partita da piazza duomo a Trento per concludersi (sulla carta) in cima al monte Bondone. In pratica, la mia gara si è conclusa ai piedi dell’ultima ascesa, a causa di forti infiammazioni muscolari, che mi hanno costretto ad abbandonare dopo 126 Km e 2500 metri di salita. Che delusione!

La Granfondo Pinarello, corsa a Treviso Domenica 15 Luglio è quella che ricordo come una delle gare più divertenti della stagione. Le infiammazioni muscolari, causate dal sovra-allenamento nei mesi precedenti, mi hanno fatto optare saggiamente per il percorso medio. L’altimetria non impegnativa, (circa 50 Km di brevi salite su 106 Km totali) mi ha permesso nei lunghi rettilinei di pianura, di esprimere velocità insostenibili per i concorrenti partiti come me in fondo allo schieramento. Anche questa volta si è ripetuto un copione già noto, che in più di una occasione mi ha visto protagonista di una cronometro individuale dal primo all’ultimo chilometro. Che figata!

Al secondo posto nella mia classifica personale delle corse più divertenti, c’è la Granfondo cicloturistica Strada del Tartufo Mantovano, corsa domenica 14 Ottobre a Pieve di Coriano. Pedalare senza numero sulla schiena e senza una classifica finale, permette a tutti di interpretare la corsa in modo personale e consente a chiunque di partecipare senza preoccuparsi dell’ordine di arrivo. Questo non esclude che tra gli amatori più forti, si possa scatenare una gara amichevole per primeggiare. Sono partito in testa al gruppo con l’obiettivo di percorrere i circa 120 Km completamente pianeggianti in 3 ore, con una media finale di almeno 40 Km/h. Per mantenere la media desiderata c’è stato da parecchio da lavorare. Ogni volta che in testa al gruppo la velocità diminuiva mi sono impegnato a rilanciare con delle lunghe incredibili tirate che hanno messo tutti in fila indiana. Alla fine, il risultato sperato è arrivato. Che gioia!

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Il risultato migliore (85° nella classifica assoluta e 16° nella classifica di categoria) è quello ottenuto domenica 2 Settembre a Piacenza in occasione della Granfondo Scott. I lunghi allenamenti delle settimane estive hanno dato il loro frutto e mi hanno permesso di coprire i 95 Km con 1200 m di salita del percorso medio in 2 ore e 42 minuti, a 34,9 Km/h di media. Se fossi partito nelle prime posizioni dello schieramento, il risultato sarebbe stato ancora migliore, grazie alle alte velocità espresse dai più forti in pianura. Essendo partito nelle retrovie, questa prestazione risulta ancora più interessante, perchè frutto di una corsa solitaria. Che forza!

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