M5 Carbon High Racer – Parte III

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Le prove su strada si sono svolte a partire da Luglio 2017. Dopo un breve periodo di adattamento al mezzo, abbiamo portato la CHR sul percorso della Maratona dles Dolomites, mettendo il telaio sotto torchio con ripetute di forza in salita, sulle rampre che portano al passo Falzarego e al passo Pordoi. Abbiamo spinto la M5 al massimo sulle sponde del lago di Garda, rimanendo impressionati dalla facilità con la quale delle gambe allenate possono spingere e mantenere velocità attorno ai 46 Km/h in pianura. Il test più severo è stata la Granfondo Charly Gaul che da Trento sale due volte sul monte Bondone, per concludersi sulla vetta dopo 138 Km e circa 3800 metri di salita. In ognuna di queste prove la CHR si è comportata nel modo migliore possibile, superando le nostre aspettative.

Tre sono le situazioni nelle quali la recumbent olandese ha dimostrato le sue qualità: dossi e cunette, frenate aggressive, curve e tornanti. Quando la strada inizia a scendere e le curve si affrontano a velocità elevate è possibile fare una piacevole scoperta: la CHR si guida con precisione chirurgica. Una volta impostata la traiettoria di ingresso in curva non sono necessarie correzioni e colpisce la facilità con la quale si può condurre la bici. Il modo in cui la M5 supera dossi e cunette, smorzando il colpo che la ruota motrice trasmette al telaio, aumenta il comfort già elevato garantito dal sedile e fa sembrare di essere in sella ad una reclinata ammortizzata. La capacità di assorbire gli urti provenienti dalla ruota posteriore si nasconde nella particolare forma del carro posteriore, sagomato come un ammortizzatore a balestra. Quando è necessario perdere velocità e si frena bruscamente all’ingresso di un tornante, la M5 mantiene le ruote ben incollate a terra senza pericolose perdite di aderenza del retrotreno. Questo risultato è frutto di una distribuzione dei pesi ottimale.

La CHR è una bici nata per la velocità che grazie al passo lungo non si scompone mai, anzi offre il massimo divertimento nelle discese in picchiata. Nonostante questi pregi, non è una reclinata per tutti. La posizione piuttosto distesa, per la quale questa bici è stata progettata, rappresenta il punto di arrivo e non può essere il punto di partenza per i neofiti. Chi si avvicina per la prima volta al mondo delle recumbent potrà apprezzare le doti straorinarie di questa M5 avendo maturato una certa esperienza su reclinate entry level.

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