Trazione anteriore o posteriore?

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Nella storia delle biciclette reclinate, sono stati numerosi i progettisti impegnati nel tentativo di sperimentare geometrie e soluzioni innovative. Uno dei temi di maggiore interesse ancora oggi è quello della trasmissione di potenza, composta da una catena che trasferisce la spinta espressa sui pedali fino alla ruota motrice. Negli ultimi decenni alcuni costruttori hanno proposto soluzioni alternative alla trazione posteriore (Rear Wheel Drive), progettando biciclette reclinate dove la ruota motrice è quella anteriore (Front Wheel Drive).

Nel caso più semplice, la trazione anteriore utilizza una catena che viene deviata da una puleggia, lungo la forcella, fino al pacco pignoni, montato sulla ruota anteriore (Fixed Boom Front Wheel Drive). Questa soluzione limita la libertà di sterzare, che dipende solo dalla capacità della catena di sopportare una certa torsione. Si tratta di un sistema che viene utilizzato raramente sulle recumbent in commercio ma è molto diffuso tra le Università ed i team che realizzano prototipi completamente carenati (Streamliner) dedicati ai tentativi di record.

toxy_liegerad_ud.zr_2006_l.3Nel 1988 l’azienda olandese Flevobike fu la prima a produrre in serie una recumbent con telaio snodato al centro (Center Steering) nel quale l’asse di sterzo si trovava posizionato sotto al sedile. L’esempio di Flevobike è stato seguito da altri produttori (Airbike, Swing Cycle e Python) che hanno sperimentato alcune varianti della stessa geometria.

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Le recumbent a trazione anteriore più rinomate ai giorni nostri, sono nate nel 2004 in Australia, quando John Tolhurst realizzò il primo kit per trasformare una bicicletta convenzionale in una recumbent. In questo tipo di biciclette, lo sterzo si trova davanti al sedile, come nelle recumbent a trazione posteriore, ma la guarnitura è montata al vertice di un triangolo anteriore che ruota attorno all’asse di sterzo (Pivoting Boom Front Wheel Drive). Una geometria analoga si trova nella Speculoos, nata in Belgio e realizzata in Francia da Edelbike e si ritrova nei prototipi Kougin Amann e Traction Direct di Zockra.

Uno degli obbiettivi che i costruttori si sono prefissati nel progettare le recumbent a trazione anteriore, è quello di eliminare l’interferenza tra la ruota anteriore (di grande diametro) e il tallone del ciclista nelle curve strette. Le geometrie Central Steering e PBFWD risolvono brillantemente questo problema e offrono una serie di vantaggi ulteriori. Infatti, non è più necessario utilizzare pulegge e tubi per gestire il percorso della catena lungo il telaio. La trasmissione diretta tra guarnitura e pacco pignoni, risulta più leggera e più silenziosa, esattamente come accade nelle biciclette convenzionali. Accorciare la catena comporta un solo svantaggio: se nelle recumbent RWD è possibile selezionare tutti i rapporti, quando la trazione è anteriore, occorre evitare gli incroci estremi (corona grande – pignone grande e corona piccola – pignone piccolo) se si vuole garantire una vita più lunga alla catena.

Guidare una bicicletta recumbent per la prima volta, comporta un tempo di apprendimento più o meno lungo, in funzione delle proprie capacità. Solitamente sono sufficienti pochi minuti in sella per addestrare il corpo a superare i movimenti automatici connessi alla guida di una bicicletta tradizionale. Imparare a guidare una recumbent con geometria center steering o PBFWD, richiede un ulteriore tempo, anche per chi è già abituato a pedalare sdraiato sulla schiena.

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Al primo colpo di pedale con la gamba destra, il triangolo anteriore della bicicletta tende a sterzare a sinistra (pedal steering), per questo è necessario trattenere il manubrio con il braccio destro. L’impiego delle braccia è maggiore a bassa velocità, mentre quando le ruote iniziano a girare più velocemente, l’effetto giroscopico rende la bicicletta più stabile e diventa molto più semplice mantenere una traiettoria rettilinea.

L’effetto della pedalata sullo sterzo può essere corretto con una geometria adeguata: il pedal steering è tanto maggiore quanto più verticale è l’angolo di sterzo – oltre i 70° lo sterzo diventa piuttosto nervoso – mentre tende a ridursi quando lo sterzo è più coricato. Una inclinazione dello sterzo inferiore a 55° riduce al minimo il pedal steering ma favorisce la caduta laterale della ruota anteriore (wheel flop). Inoltre, quando lo sterzo è molto coricato, il raggio di curvatura aumenta e diventa difficile affrontare curve molto strette.

Chi pensa che la trazione anteriore potrebbe essere più efficiente sulle strade di montagna, consideri che alle basse velocità tipiche delle salite più ripide, il dispendio energetico dovuto all’impiego delle braccia, potrebbe essere superiore a quello necessario su una recumbent RWD. La trazione anteriore esprime il meglio di sé alle alte velocità, mentre può trovarsi in difficoltà nelle salite ripide, dove il trasferimento di peso sulla ruota posteriore può favorire lo slittamento della ruota motrice.

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