Gabriele & Slyway explorer

 

Dopo 10 anni in bici da corsa, ho deciso per problemi fisici di cercare una alternativa. Sono passato da circa 10/12 mila km in un anno a 2000. Problemi alla schiena, al braccio destro, epicondilite al gomito sinistro, potete immaginare il dolore quando in discesa tiravo la leva del freno. Abito ai piedi delle colline trevigiane, i miei km sono per il 90% in salita e discesa. Nel 2008 ho avuto una caduta, lacerazione del tendine spalla sinistra e abbassamento della scapola. Un vero disastro, ma niente mi ha fermato, uscivo una ora e mezza, non di più, dolori a non finire. Così a dicembre, dopo mesi di ricerca in internet e su riviste, ho preso una decisione, trovare una reclinata,cosa non facile. Finalmente ho trovato un sito e un numero telefonico, quello del signor Bonazzoli. Da quel momento la mia vita ciclistica è cambiata, ci siamo incontrati per una prova: amore a prima vista (non per Stefano), sono salito, non sapevo neanche dove mettere i piedi e come fare per rimanere in equilibrio, ma la volevo. Il signor Bonazzoli mi ha messo a mio agio subito, ho preso una explorer assemblata per rispondere alle mie esigenze fisiche. Io non capisco come fanno gli altri a salirci e correre per centinaia di km subito o macinare salita come se fosse una cosa da niente. La mia è stata una nuova scuola di bicicletta. Ho iniziato con 20 minuti, il collo mi faceva male e mi prendeva la nausea, per non parlare di equilibrio, andavo da destra a sinistra, quando sentivo una macchina arrivare mi irrigidivo ed ero tutta una sbandata. Da panico. Ma niente dolori alla schiena e alle spalle. Finalmente libero. Le uscite successive sono state un susseguirsi di cambi di impostazione dello schienale del movimento centrale e del sedile. All’inizio dovevo fermarmi per grattarmi il naso e per bere, usavo scarpe da ginnastica e ogni tanto mi fermavo per dolori al collo. Adesso esco 4 o 5 ore coprendo distanze di 100 km con dislivelli anche di 2000 metri, grandioso! In pianura si riesce ad andare velocissimi, in discesa non temi confronti, specialmente in quelle molto tecniche. La salita è sempre molto soggettiva. Io riesco ad andare anche su pendenze del 18-19% Ho montato una compatta 34/50 con un gruppo pignoni 11/32. Ma sopratutto nessun dolore. Evviva la reclinata! Mi ha permesso di fare quello che più mi piace, andare in bici divertendomi, e vi assicuro che il gusto ci guadagna.Un grazie al signor Bonazzoli che ha saputo soddisfare le mie richieste, cosa non facile.

Gabriele

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